Simone in Rwanda con Bridges to Prosperity

Simone Pardini è arrivato in Rwanda: Steel Project Engineering sul campo con Bridges to Prosperity.

Siamo felici di condividere un aggiornamento che per noi ha un valore tecnico, umano e simbolico: Simone Pardini, uno dei nostri giovani ingegneri, è arrivato in Rwanda e ha già raggiunto l’area di intervento nell’ambito del progetto Bridges to Prosperity.

Qualche mese fa avevamo annunciato con orgoglio la nostra adesione a questa iniziativa internazionale, che realizza ponti pedonali sicuri per connettere comunità rurali isolate e ridurre il divario di accesso a servizi essenziali come scuola, sanità e opportunità economiche. Oggi quel percorso entra nel vivo: dopo l’arrivo a Kigali, Simone si è trasferito nel distretto interessato dal progetto, dove nelle prossime due settimane parteciperà alle attività di cantiere e di coordinamento operativo insieme a un team internazionale di volontari.

Questa esperienza nasce anche dalla collaborazione con il Collegio dei Tecnici dell’Acciaio (CTA), che ha scelto di trasformare competenze e spirito associativo in un contributo concreto: costruire connessioni che durano nel tempo. In un periodo storico in cui spesso prevalgono divisioni e barriere, un progetto come questo ci ricorda che l’ingegneria può essere uno strumento di unione e progresso.

Il progetto prevede la realizzazione di un ponte sospeso a funi destinato a migliorare la sicurezza e la mobilità delle comunità locali. L’iniziativa è coordinata da Bridges to Prosperity, che assicura inquadramento tecnico, organizzativo e di sicurezza; i volontari contribuiscono in modo diretto alle attività esecutive, vivendo un’esperienza che unisce ingegneria, lavoro di squadra e responsabilità sociale.

Per Steel Project Engineering è un modo concreto di riaffermare il significato più autentico del nostro lavoro: progettare e costruire opere che migliorano la vita delle persone, con metodo, competenza e senso del bene comune. E per Simone è un’occasione preziosa di crescita: un cantiere così insegna non solo “come” si costruisce, ma soprattutto perché si costruisce.

Per vedere la calorosa accoglienza ricevuta in Rwanda all’arrivo, ecco il video: https://youtu.be/wVOwWh6nlp4

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