CERN - The “Science Gateway”

CERN – The “Science Gateway”

Progetto di montaggio delle strutture metalliche.

Categoria: Edifici Industriali
Servizi: Progetto di montaggio
Periodo: Febbraio 2021 – Febbraio 2022
Committente: Cimolai S.p.A.

CERN - The “Science Gateway”

Lo “Science Gateway” è una struttura dedicata completamente all’istruzione e alla divulgazione della scienza. L’architettura di Science Gateway, progettato dallo studio di progettazione Renzo Piano Building Workshop, si ispira alle installazioni tecniche e ai tunnel sotterranei del CERN.

CERN - The “Science Gateway”

Lo “Science Gateway” è una struttura dedicata completamente all’istruzione e alla divulgazione della scienza. L’architettura di Science Gateway, progettato dallo studio di progettazione Renzo Piano Building Workshop, si ispira alle installazioni tecniche e ai tunnel sotterranei del CERN.

Il progetto, che si colloca all’interno dell’area del Centro Europeo di Ricerca Nucleare, prevede l’impiego di circa 1600t di carpenteria metallica.
La Steel Project Engineering si è occupata nello specifico dello studio delle fasi esecutive di montaggio dei 3 padiglioni, delle 2 strutture tubolari in carpenteria metallica e della passerella (bridge) di collegamento. Inoltre è stato curato l’aspetto della cantierizzazione, con relativa organizzazione delle aree di cantiere: tale aspetto si è rivelato particolarmente delicato alla luce della presenza di numerose lavorazioni interferenti e della conseguente evoluzione delle aree disponibili.

CERN - The “Science Gateway”
CERN - The “Science Gateway”

Il progetto, che si colloca all’interno dell’area del Centro Europeo di Ricerca Nucleare, prevede l’impiego di circa 1600t di carpenteria metallica.
La Steel Project Engineering si è occupata nello specifico dello studio delle fasi esecutive di montaggio dei 3 padiglioni, delle 2 strutture tubolari in carpenteria metallica e della passerella (bridge) di collegamento. Inoltre è stato curato l’aspetto della cantierizzazione, con relativa organizzazione delle aree di cantiere: tale aspetto si è rivelato particolarmente delicato alla luce della presenza di numerose lavorazioni interferenti e della conseguente evoluzione delle aree disponibili.

CERN - The “Science Gateway”

I padiglioni, che ospitano mostre, laboratori pratici, negozi, ristoranti, ed anche un auditorium, hanno dimensioni in pianta pari 45mx30m (padiglione 1) e 35mx30m (padiglioni 2 e 3) e presentano una struttura.
Le strutture tubolari sono due strutture sostanzialmente identiche, che si sviluppano per una lunghezza pari a 85m e larghezza 10 m. (caratteristiche struttura a grandi linee)
La passerella sopraelevata, che si erige ad oltre 6m dal suolo, oltre a permettere l’attraversamento della linea tramviaria, garantisce il collegamento tra i vari corpi strutturali. Essa è lunga 220m e larga 4m.

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I padiglioni, che ospitano mostre, laboratori pratici, negozi, ristoranti, ed anche un auditorium, hanno dimensioni in pianta pari 45mx30m (padiglione 1) e 35mx30m (padiglioni 2 e 3) e presentano una struttura.
Le strutture tubolari sono due strutture sostanzialmente identiche, che si sviluppano per una lunghezza pari a 85m e larghezza 10 m. (caratteristiche struttura a grandi linee)
La passerella sopraelevata, che si erige ad oltre 6m dal suolo, oltre a permettere l’attraversamento della linea tramviaria, garantisce il collegamento tra i vari corpi strutturali. Essa è lunga 220m e larga 4m.

L’area di cantiere è stata attentamente studiata durante le varie fasi di vita del cantiere stesso: le aree di stoccaggio e assiemaggio, la viabilità interna di cantiere, le zone dedicate ai macchinari di sollevamento sono state determinate sempre tenendo conto e salvaguardando la regolare attività delle altre lavorazioni che si svolgevano nelle aree limitrofe.

CERN - The “Science Gateway”
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L’area di cantiere è stata attentamente studiata durante le varie fasi di vita del cantiere stesso: le aree di stoccaggio e assiemaggio, la viabilità interna di cantiere, le zone dedicate ai macchinari di sollevamento sono state determinate sempre tenendo conto e salvaguardando la regolare attività delle altre lavorazioni che si svolgevano nelle aree limitrofe.

CERN - The “Science Gateway”

Il montaggio è cominciato con la posa delle strutture tubolari e del tratto di passerella tra essi compreso. Si è poi passati al montaggio dei padiglioni per poi completare la passerella di collegamento ponendo particolare attenzione allo schema statico che prevedeva delle selle gerber. I tratti di passerella sovrastanti i padiglioni sono state montate contestualmente ai padiglioni stessi alla luce delle interferenze altrimenti presenti con le coperture. In ogni caso è stata privilegiata la massima prefabbricazione e, compatibilmente con le portate delle gru di cantiere, i telai del bridge, i macroconci di passerella e alcuni telai dei padiglioni sono stati preassiemati a terra e poi sollevati in quota. Abbiamo inoltre progettato le varie attrezzature di montaggio quali pile provvisorie, golfari e telai di sollevamento, appoggi provvisori ecc.

CERN - The “Science Gateway”

Il montaggio è cominciato con la posa delle strutture tubolari e del tratto di passerella tra essi compreso. Si è poi passati al montaggio dei padiglioni per poi completare la passerella di collegamento ponendo particolare attenzione allo schema statico che prevedeva delle selle gerber. I tratti di passerella sovrastanti i padiglioni sono state montate contestualmente ai padiglioni stessi alla luce delle interferenze altrimenti presenti con le coperture. In ogni caso è stata privilegiata la massima prefabbricazione e, compatibilmente con le portate delle gru di cantiere, i telai del bridge, i macroconci di passerella e alcuni telai dei padiglioni sono stati preassiemati a terra e poi sollevati in quota. Abbiamo inoltre progettato le varie attrezzature di montaggio quali pile provvisorie, golfari e telai di sollevamento, appoggi provvisori ecc.

Parco Materie Prime

Parco Materie Prime

Progetto di montaggio della copertura metallica.

Categoria: Montaggi e Vari
Servizi: Progetto di montaggio
Periodo: Febbraio 2021 – Febbraio 2022
Committente: Fincantieri Infrastructure S.p.A.

La copertura del parco OMO (materie prime), situata all’interno dello stabilimento “Acciaierie d’Italia” di Taranto, è costituita da una serie di 63 archi reticolari in carpenteria metallica.
La struttura ha dimensioni in pianta di 110 x 385m ed un’altezza in chiave d’arco di circa 42 m; gli archi reticolari sono posti ad interasse di 6,20m.

La copertura del parco OMO (materie prime), situata all’interno dello stabilimento “Acciaierie d’Italia” di Taranto, è costituita da una serie di 63 archi reticolari in carpenteria metallica.
La struttura ha dimensioni in pianta di 110 x 385m ed un’altezza in chiave d’arco di circa 42 m; gli archi reticolari sono posti ad interasse di 6,20m.

Per il montaggio la copertura è stata suddivisa in 9 macro-moduli, ognuno costituito da 7 arcate. Assemblati i conci centrali dei macro-moduli, questi vengono sollevati in quota mediante 4 strand jack collegati a traverse reticolari orizzontali, fatte scorrere tra guide verticali posizionate tra torri di sollevamento.
Completato l’assemblaggio del singolo modulo con i conci di appoggio, il macro-concio viene traslato su carrelli provvisori e spinto mediante una coppia di strand jack fino a raggiungere la sua posizione definitiva.

Parco Materie Prime
Parco Materie Prime

Per il montaggio la copertura è stata suddivisa in 9 macro-moduli, ognuno costituito da 7 arcate. Assemblati i conci centrali dei macro-moduli, questi vengono sollevati in quota mediante 4 strand jack collegati a traverse reticolari orizzontali, fatte scorrere tra guide verticali posizionate tra torri di sollevamento.
Completato l’assemblaggio del singolo modulo con i conci di appoggio, il macro-concio viene traslato su carrelli provvisori e spinto mediante una coppia di strand jack fino a raggiungere la sua posizione definitiva.

Parco Materie Prime
Ponte sul fiume Magra

Ponte sul fiume Magra

Progetto di montaggio del nuovo ponte sul fiume Magra.

Categoria: Ponti stradali
Servizi: Progetto di montaggio
Periodo: Ottobre 2021 – Febbraio 2022
Committente: Fincantieri Infrastructure S.p.A.

Ponte sul fiume Magra

Il ponte sul fiume Magra al km 10+422, ricostruito in seguito al crollo del ponte esistente, è un ponte realizzato con impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo e con schema statico di trave continua di 4 campate di luci 57,00 + 2 x 90,00 + 54,00 m, per uno sviluppo di 291 m.
L’impalcato metallico è stato suddiviso in quattro macro-conci, interamente assemblati nell’area cantiere sulla riva del fiume mediante saldatura dei conci elementari. È stato poi effettuato il trasporto di ciascuno nella sede definitiva mediante carrelloni, previo posizionamento in quota su stilate provvisorie anch’esse trasportate.

Ponte sul fiume Magra

Il ponte sul fiume Magra al km 10+422, ricostruito in seguito al crollo del ponte esistente, è un ponte realizzato con impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo e con schema statico di trave continua di 4 campate di luci 57,00 + 2 x 90,00 + 54,00 m, per uno sviluppo di 291 m.
L’impalcato metallico è stato suddiviso in quattro macro-conci, interamente assemblati nell’area cantiere sulla riva del fiume mediante saldatura dei conci elementari. È stato poi effettuato il trasporto di ciascuno nella sede definitiva mediante carrelloni, previo posizionamento in quota su stilate provvisorie anch’esse trasportate.

Il progetto del montaggio ha interessato le verifiche delle travate in ogni fase e lo studio delle diverse manipolazioni necessarie ad ottenere la congruenza fra i 4 conci per effettuare i giunti saldati in quota.

Ponte sul fiume Magra
Ponte sul fiume Magra

Il progetto del montaggio ha interessato le verifiche delle travate in ogni fase e lo studio delle diverse manipolazioni necessarie ad ottenere la congruenza fra i 4 conci per effettuare i giunti saldati in quota.

Ponte ad arco

Progetto di montaggio.

Categoria: Ponti
Servizi: Progetto di montaggio
Periodo: Giugno 2020 – Agosto 2020
Committente: BIT s.p.a.

Il lavoro in oggetto riguarda il piano di montaggio di un ponte situato a Moggio Udinese, che presenta una struttura a doppio arco parallelo circolare con luce di calcolo in asse appoggi pari a 74.96m, lunghezza complessiva pari a 77.1m, larghezza complessiva della sede stradale pari a 9.40m, freccia degli archi 14m ca.. Il ponte è caratterizzato da un impalcato che risulta appeso agli archi mediante pendini in barra. L’impalcato è realizzato da travi longitudinali tubolari e traversi a doppio T a sostegno di una soletta in c.a. I due archi a sezione tubolare sono sfalsati in pianta di circa 4.6m in ragione degli appoggi obliqui.

In primo luogo sono state montati i conci laterali delle travi di impalcato sostenute da pile provvisorie poste in alveo ai terzi della luce (in prossimità del giunto di impalcato). Viene quindi montato il concio in chiave di impalcato ed i relativi traversi. Si procede dunque al montaggio dei due conci laterali di arco sostenuti da una stilata provvisoria che spicca dalla pila provvisoria. A chiudere viene montato il concio in chiave di arco ed i traversi tra arcate. Arco e impalcato sono sostenuti nelle fasi provvisorie da selle opportunamente conformate e scorrevoli nel piano longitudinale per permettere i necessari aggiustamenti geometrici.

Ponte sull’Ombrone

Progettazione di una passerella ciclo-pedonale sul fiume Ombrone.

Categoria: Ponti pedonali
Servizi: Progetto esecutivo
Periodo: Giugno 2014 – Ottobre 2014
Committente: Bit S.p.a.
Importo: 1.399.601,87 € (Categorie IXb, IXc, VIa)

Il progetto esecutivo di una passerella ciclo-pedonale ad arco a via inferiore con struttura principale in acciaio. L’impalcato è realizzato con due travi laterali, a loro volta sostenute dagli archi tubolari mediante un sistema di sospensione a cortina, con pendini convergenti verso il centro.

Il progetto esecutivo di una passerella ciclo-pedonale ad arco a via inferiore con struttura principale in acciaio. L’impalcato è realizzato con due travi laterali, a loro volta sostenute dagli archi tubolari mediante un sistema di sospensione a cortina, con pendini convergenti verso il centro.

Le travi principali di impalcato, realizzate con sezione trasversale a C composta per saldatura da lamiere piegate sono collegate con traversi metallici in sezione a doppio T di altezza variabile, rastremati in corrispondenza dell’attacco alla trave catena e disposti al passo dei pendini ossia ogni 2 m.

Le travi principali di impalcato, realizzate con sezione trasversale a C composta per saldatura da lamiere piegate sono collegate con traversi metallici in sezione a doppio T di altezza variabile, rastremati in corrispondenza dell’attacco alla trave catena e disposti al passo dei pendini ossia ogni 2 m.

I pendini vengono realizzati con funi chiuse di diametro teorico 20 mm collegate all’impalcato con un capocorda a forcella regolabile ed all’arco con un capocorda a forcella fisso.

I pendini vengono realizzati con funi chiuse di diametro teorico 20 mm collegate all’impalcato con un capocorda a forcella regolabile ed all’arco con un capocorda a forcella fisso.

L’impalcato di calpestio è realizzato con una soletta in lamiera grecata di spessore 12 cm ordito in direzione longitudinale fra trasverso e traverso.

L’impalcato di calpestio è realizzato con una soletta in lamiera grecata di spessore 12 cm ordito in direzione longitudinale fra trasverso e traverso.

Le principali caratteristiche geometriche dell’opera sono:
· luce della passerella m 72.00 circa
· altezza degli archi m 15.00 circa
· larghezza utile impalcato m 3.50

Le principali caratteristiche geometriche dell’opera sono:
· luce della passerella m 72.00 circa
· altezza degli archi m 15.00 circa
· larghezza utile impalcato m 3.50

Viadotto di Bonneville Autostrada del Monte Bianco

Progetto di montaggio.

Categoria: Ponti stradali
Servizi: Progetto Esecutivo e Collaudo
Periodo: Ottobre 2018– Novembre 2019
Committente: BIT s.p.a. – Società Autostrada e Traforo del Monte Bianco

L’impalcato è stato diviso in macroconci di BiPoutre, premontati in officina, che sono poi stati trasportati in una zona prossima al sedime definitivo, assiemati e posti in geometria su supporti temporanei. Mediante carrelloni, le BiPoutre sono state spostate a pie’ d’opera, per poi essere sollevate e posizionate in configurazione definitiva mediante gru gommate.

L’impalcato è stato diviso in macroconci di BiPoutre, premontati in officina, che sono poi stati trasportati in una zona prossima al sedime definitivo, assiemati e posti in geometria su supporti temporanei. Mediante carrelloni, le BiPoutre sono state spostate a pie’ d’opera, per poi essere sollevate e posizionate in configurazione definitiva mediante gru gommate.

Particolare attenzione è stata posta alla verifica di stabilità in fase di sollevamento, posa e getto dell’impalcato. Per garantire le rotazioni dell’impalcato in fase di getto, è stato necessario prevedere degli appoggi provvisori da sostituire a getto indurito con gli appoggi definitivi. Le interferenze con l’ autostrada sono state ridotte al minimo: le operazioni di montaggio sono state portate a termine nell’arco di due sole interruzioni notturne concesse dall’ente gestore dell’autostrada.

Particolare attenzione è stata posta alla verifica di stabilità in fase di sollevamento, posa e getto dell’impalcato. Per garantire le rotazioni dell’impalcato in fase di getto, è stato necessario prevedere degli appoggi provvisori da sostituire a getto indurito con gli appoggi definitivi. Le interferenze con l’ autostrada sono state ridotte al minimo: le operazioni di montaggio sono state portate a termine nell’arco di due sole interruzioni notturne concesse dall’ente gestore dell’autostrada.

Cite Musicale

Montaggio delle le strutture metalliche per la copertura dell’auditorium.

Categoria: Montaggi
Servizi: Progetto costruttivo di montaggio
Periodo: Gennaio 2015 – Luglio 2015
Committente: Cordioli S.p.a. Bouygues Batiment
Importo: circa 1.200.000,00 € (Categoria IXb)

Progetto esecutivo del montaggio delle strutture metalliche della copertura auditorium, comprendente lo studio degli effetti della sequenza di montaggio sulle strutture di montaggio e lo studio della attrezzature di montaggio con particolare attenzione alle pile provvisorie da utilizzare a sostegno delle travi reticolari, dei ritegni provvisori trasversali e longitudinali e degli elementi di ripartizione degli scarichi al piede delle torri provvisorie.

Progetto esecutivo del montaggio delle strutture metalliche della copertura auditorium, comprendente lo studio degli effetti della sequenza di montaggio sulle strutture di montaggio e lo studio della attrezzature di montaggio con particolare attenzione alle pile provvisorie da utilizzare a sostegno delle travi reticolari, dei ritegni provvisori trasversali e longitudinali e degli elementi di ripartizione degli scarichi al piede delle torri provvisorie.

Studio della sequenza di stoccaggio e assemblaggio e di sollevamento dei conci elementari di travi reticolari.

Studio della sequenza di stoccaggio e assemblaggio e di sollevamento dei conci elementari di travi reticolari.

Bologna Fiere Nuovo Padiglione 37

Progetto di montaggio delle strutture metalliche di copertura fissa e mobile.

Categoria: Edifici industriali
Servizi: Progetto di montaggio
Periodo: Novembre 2019 – Maggio 2020
Committente: Cimolai s.p.a.

La copertura del Padiglione 37 ha dimensioni in pianta 80.8 m x 184 m ed altezza 23m ed è interamente realizzata con reticolari spaziali in carpenteria metallica.

La copertura del Padiglione 37 ha dimensioni in pianta 80.8 m x 184 m ed altezza 23m ed è interamente realizzata con reticolari spaziali in carpenteria metallica.

La copertura fissa è costituita trasversalmente da capriate principali, reticolari ad altezza variabile da 2.8 m a 7 m di luce 72.8 m a interasse di 36 m, da reticolari secondarie longitudinali.

La copertura fissa è costituita trasversalmente da capriate principali, reticolari ad altezza variabile da 2.8 m a 7 m di luce 72.8 m a interasse di 36 m, da reticolari secondarie longitudinali.

La copertura mobile copre la porzione centrale ed è costituita da due strutture reticolari spaziali di dimensioni in pianta 18×180 m che scorrono sulla copertura fissa mediante rulliere poggianti su vie di corsa fissate sulle reticolari principali. In primo sono state montate le capriate principali, assiemate in prossimità della sede definitiva e sollevate mediante tandem lift, e le reticolari secondarie.

La copertura mobile copre la porzione centrale ed è costituita da due strutture reticolari spaziali di dimensioni in pianta 18×180 m che scorrono sulla copertura fissa mediante rulliere poggianti su vie di corsa fissate sulle reticolari principali. In primo sono state montate le capriate principali, assiemate in prossimità della sede definitiva e sollevate mediante tandem lift, e le reticolari secondarie.

Completata la copertura fissa, la mobile, divisa in 5 conci, è stata sollevata con gru e traslata in posizione definitiva mediante strand jack sfruttando rulliere e rotaie definitive. Per ripristinare la congruenza della copertura mobile sono state impresse opportune coazioni mediante martinetti su allineamenti di appoggio.

Completata la copertura fissa, la mobile, divisa in 5 conci, è stata sollevata con gru e traslata in posizione definitiva mediante strand jack sfruttando rulliere e rotaie definitive. Per ripristinare la congruenza della copertura mobile sono state impresse opportune coazioni mediante martinetti su allineamenti di appoggio.